Quaresima – Giovedì 23 Marzo (Lc 11, 14-23)

Può succedere a volte di essere contrastati nelle cose che facciamo, tante volte per giuste cause ed altre per pura invidia o paura di perdere un posto di privilegio. E’ quello che succede agli scribi in questo brano, calunniano Gesù perché introduce un elemento nuovo dell’amore di Dio ovvero scacciare i demoni. Gesù ed i discepoli ne scacciano parecchi, il tutto per il Regno perché nessuno dei figli vada perduto.

Le motivazioni delle calunnie degli scribi sono assurde e viene annunciato nuovamente il Regno,  Gesù si presenta come il Cristo e chi lo contrasta è con il Nemico. Tutto ciò per dire che se una cosa viene fatta per attirare a Dio non va ostacolata, anche se i modi sono inconsueti.
“Chi non è contro di voi, è per voi!”

Quaresima – Giovedì 16 Marzo (Lc 16, 19-31)

Il brano di oggi è un’esortazione a vivere la Parola nella quotidianità. Ci esorta nella carità e l’amore verso il prossimo, nel farci Provvidenza per l’altro.
Il ricco non ha fatto niente di male, gode soltanto delle proprie ricchezze come facciamo tutti, ma non fa nemmeno del bene, poiché Lazzaro resta fuori nella propria sofferenza ad elemosinare le briciole che cadono dalla mensa del ricco.

Non a caso viene specificato il nome del povero: Lazzaro, che vuol dire “Dio aiuta”. Ma come Dio aiuta? Dando la possibilità alle persone più fortunate di essere dei buoni amministratori dei beni donatigli dal Padre. Già, siamo soltanto amministratori e non possessori, dobbiamo sfruttare i nostri doni per far stare bene gli altri, ed in particolare i meno fortunati. Soltanto così potremmo godere del Regno promessoci dal Padre.