Da genitore posso confermare che non vi è nulla di più spaventoso che vedere o anche solo pensare alla sofferenza del proprio figlio, del temere per la sua vita; per guarirlo saremmo disposti ad interpellare i migliori esperti in medicina, a sottoporlo a innumerevoli quantità di visite ed esami, a sperimentare nuove medicine o nuovi trattamenti. Il funzionario, invece, lo affida a Gesù, gli chiede in maniera insistente di scendere nella sua casa per guarirlo, ma Gesù non lo segue: si limita ad annunciare la guarigione del figlio (“Va’, tuo figlio vive”). E il funzionario, invece di arrabbiarsi o rimanere deluso, si rimette in cammino verso la propria casa, pieno di fiducia per le Parole che gli sono state dette. PAROLE! Non fatti, non segni, semplici parole…. Che gran fede ha dimostrato! Ed è stato proprio il suo atto di fede a portare nella sua casa la vera salvezza.
Credere alla parola è vivere! Credere senza cedere alla tentazione di inutili ragionamenti, del bisogno di certezze e rassicurazioni o senza pretendere segni: credere, fidarsi e basta!
Quaresima – Giovedì 16 Marzo (Lc 16, 19-31)

Il brano di oggi è un’esortazione a vivere la Parola nella quotidianità. Ci esorta nella carità e l’amore verso il prossimo, nel farci Provvidenza per l’altro.
Il ricco non ha fatto niente di male, gode soltanto delle proprie ricchezze come facciamo tutti, ma non fa nemmeno del bene, poiché Lazzaro resta fuori nella propria sofferenza ad elemosinare le briciole che cadono dalla mensa del ricco.
Non a caso viene specificato il nome del povero: Lazzaro, che vuol dire “Dio aiuta”. Ma come Dio aiuta? Dando la possibilità alle persone più fortunate di essere dei buoni amministratori dei beni donatigli dal Padre. Già, siamo soltanto amministratori e non possessori, dobbiamo sfruttare i nostri doni per far stare bene gli altri, ed in particolare i meno fortunati. Soltanto così potremmo godere del Regno promessoci dal Padre.
Quaresima – Lunedì 13 Marzo (Lc 6, 36-38)

Nel Vangelo di oggi Gesù ci invita ad imitare il nostro Padre celeste, che usa misericordia verso TUTTI. L’immensa misericordia di Dio è strabiliante! Essa infatti è un dono gratuito ed immeritato, che si manifesta con un’intensità inattesa ed insperata proprio nel momento in cui meno lo meriteremmo, cioè nel momento del peccato, in cui smettiamo di amare e facciamo invece posto nel nostro cuore al giudizio e alla condanna. Così come Dio ci ama senza misura e senza calcoli, allo stesso modo dovremmo fare noi con il nostro prossimo, accogliendolo con pazienza e bontà.
Che la misericordia caratterizzi la nostra fede e la giornata che sta iniziando!
