Quaresima – Mercoledì 29 Marzo (Gv 5,17-30)


Il Vangelo di oggi è molto bello perché ci dice due cose importanti e “semplici”

Oggi Gesù ci svela il suo segreto, come si fa a vivere ..”da Dio”. Ed è molto semplice basta (solo) vivere come il Padre, avendo come esempio il Padre!

Ci dice, inoltre, che siamo Figli.. Che in qualunque situazione ci troviamo, siamo figli! E questo è bellissimo, Gesù non smette di ricordarcelo!

In comunione con Lui, sapendo di avere un Padre e alleato da seguire vi auguriamo.. buona giornata e buon cammino!

Quaresima – Mercoledì 22 Marzo (Mt 5,17-19)

​”Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento” Eh si, è proprio vero ed oggi lo voglio gridare senza paura: con Gesù tutto ha senso, tutto torna, anche ciò che apparentemente sembra inutile e insensato, anche ciò che ci fa più paura o che ci ha fatto più soffrire. Perchè è proprio vero che Lui fa nuove tutte le cose e che Gesù Cristo è la chiave di lettura di tutta la storia, anche la nostra misera e piccola storia. Perché, come diceva il grande Sant’Antonio di Padova, “le domande sono infinite, ma la risposta è una sola: Gesù Cristo nostro Signore”. Provare per credere

Quaresima – Lunedì 20 Marzo (Mt 1,16.18-21.24)

Questo brano del vangelo mi ha fatto pensare che, da un certo punto di vista, la figura di Giuseppe è molto attuale: egli si deve occupare di un figlio non suo, lo deve amare, crescere ed educare pur consapevole di non essere stato lui a generarlo, un po’ come succede in molte famiglie moderne con genitori separati che si risposano e devono quindi occuparsi dei figli dei rispettivi compagni.

Ovviamente ben diverse sono le condizioni di partenza! Nel caso di Giuseppe, tutto è stato deciso e pianificato da Dio, il quale sceglie il falegname come padre adottivo, giusto e obbediente, che nonostante i dubbi, si piega alle richieste dell’angelo apparsogli in sogno trasformandosi nel “guardiano della Parola” che permise il compimento del progetto di salvezza per l’umanità.

Quale sarà il progetto di Dio per noi? Sapremo accettarlo con silenziosa obbedienza come il nostro caro Giuseppe?

Quaresima – Giovedì 16 Marzo (Lc 16, 19-31)

Il brano di oggi è un’esortazione a vivere la Parola nella quotidianità. Ci esorta nella carità e l’amore verso il prossimo, nel farci Provvidenza per l’altro.
Il ricco non ha fatto niente di male, gode soltanto delle proprie ricchezze come facciamo tutti, ma non fa nemmeno del bene, poiché Lazzaro resta fuori nella propria sofferenza ad elemosinare le briciole che cadono dalla mensa del ricco.

Non a caso viene specificato il nome del povero: Lazzaro, che vuol dire “Dio aiuta”. Ma come Dio aiuta? Dando la possibilità alle persone più fortunate di essere dei buoni amministratori dei beni donatigli dal Padre. Già, siamo soltanto amministratori e non possessori, dobbiamo sfruttare i nostri doni per far stare bene gli altri, ed in particolare i meno fortunati. Soltanto così potremmo godere del Regno promessoci dal Padre.