Quaresima – Sabato 18 Marzo (Lc 15, 1-3. 11-32)

Le figure centrali del Vangelo di oggi sono un padre e due figli, ma come spesso capita oggi, anche qui i ruoli non sono ben definiti. Il figlio minore prende tutto ciò che gli spetta, come se gli fosse dovuto e non donato, e si allontana; il figlio maggiore rimane a casa, ma si sente schiavo, non figlio. 

E noi dove siamo? Dove stiamo andando?
“Io sto alla porta e busso” dice il Signore. 

Non importa dove tu sia ora, dove sei stato, Dio c’è, anche nella strada deserta in cui ci mettiamo,  anche nelle nostre fatiche.

​”Quando era ancora lontano, il Padre lo vide”. 

Dio ci vede anche se ci siamo allontanati  da Lui, divenendo estranei anche a noi stessi, anche vestiti dei nostri sbagli e dei nostri peccati. Noi, nella nostra umanità ci allontaniamo, credendo di poter gestire una vita che però non viene da noi, ma Dio non smette di essere casa, famiglia, fratello, padre. 

Occorre tornare al cuore, fare un passo avanti, dire un “sì” faticoso e a volte doloroso, ed Egli ci correrà incontro perché Dio è Amore e l’amore non abbandona.

Quaresima – Lunedì 13 Marzo (Lc 6, 36-38)

 

Nel Vangelo di oggi Gesù ci invita ad imitare il nostro Padre celeste, che usa misericordia verso TUTTI.  L’immensa misericordia di Dio è strabiliante! Essa infatti è un dono gratuito ed immeritato, che si manifesta con un’intensità inattesa ed insperata proprio nel momento in cui meno lo meriteremmo, cioè nel momento del peccato, in cui smettiamo di amare e facciamo invece posto nel nostro cuore al giudizio e alla condanna. Così come Dio ci ama senza misura e senza calcoli, allo stesso modo dovremmo fare noi con il nostro prossimo, accogliendolo con pazienza e bontà.

Che la misericordia caratterizzi la nostra fede e la giornata che sta iniziando!