Quaresima – Giovedì 16 Marzo (Lc 16, 19-31)

Il brano di oggi è un’esortazione a vivere la Parola nella quotidianità. Ci esorta nella carità e l’amore verso il prossimo, nel farci Provvidenza per l’altro.
Il ricco non ha fatto niente di male, gode soltanto delle proprie ricchezze come facciamo tutti, ma non fa nemmeno del bene, poiché Lazzaro resta fuori nella propria sofferenza ad elemosinare le briciole che cadono dalla mensa del ricco.

Non a caso viene specificato il nome del povero: Lazzaro, che vuol dire “Dio aiuta”. Ma come Dio aiuta? Dando la possibilità alle persone più fortunate di essere dei buoni amministratori dei beni donatigli dal Padre. Già, siamo soltanto amministratori e non possessori, dobbiamo sfruttare i nostri doni per far stare bene gli altri, ed in particolare i meno fortunati. Soltanto così potremmo godere del Regno promessoci dal Padre.

 

Quaresima – Lunedì 6 Marzo (Mt 25,31-46)


“​Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.”

Cosa ci aspetta dopo la morte? Il vangelo di oggi ci spiega chiaramente come il nostro comportamento e la nostra carità (intesa come la capacità di amare il prossimo) siano gli elementi principali su cui si baserà il giudizio divino: se avremo saputo amare non solo con la ragione, ma soprattutto con le nostre opere, con atti concreti chi ci sta intorno, la nostra famiglia, i nostri amici, ma anche tutti coloro che ci odiano e ci disprezzano, allora avremo davvero conosciuto e amato Dio, perché Dio è amore! E per questo avremo meritato il regno dei Cieli. 

Ma se invece lasceremo che i pregiudizi, l’orgoglio, la superbia, la frettolosità, la superficialità e lo stress della vita quotidiana offuschino il nostro cuore, impedendoci di vedere le fatiche, i dolori e le necessità dei nostri vicini mettendo al primo posto non il loro ma il nostro bene e non riuscendo a riconoscere nell’altro lo stesso Dio che si è immolato per noi, allora avremo fallito come cristiani perché non avremo saputo amare in modo concreto, non avremo saputo servire i nostri fratelli, e come possiamo ascoltare in un brano dei Gen Verde: amare è servire, e servire è regnare…..quindi non meriteremo il regno dei cieli, ma il fuoco eterno.

Dunque…cosa volete fare della vostra vita?