Quaresima – Venerdì 3 Marzo (Mt 9, 14-15)

La pratica del digiuno è una pratica dimenticata e guardata con un certo sospetto dal nostra società incapace di rinunce. Probabilmente la ragione consiste nel non vedere la ragione di una rinuncia come il cibo.
Eppure il digiuno, in tutte le religioni, ha un valore profondo, valore di rimando all’essenziale oltre che – come hanno scoperto in tempi recenti le scienze mediche – di purificazione dell’organismo e di alleggerimento della mente.
L’unico momento in cui qualcuno pensa di digiunare è in vista della prova costume estiva o per dover entrare in un vestito a qualche matrimonio…
Ed appunto il vangelo di oggi ci richiama al senso cristiano del digiuno che è quello dell’attesa dello sposo, di una visione nuziale della quaresima, come tensione al ritorno nella gloria del Signore Risorto.
Il digiuno cristiano, nei nostri tempi, ha assunto forme diverse, non necessariamente legate al cibo. Il venerdì, giorno di memoria della passione del Signore, può essere giorno di digiuno dalla televisione per stare a giocare con i figli o per leggere un buon libro.

L’importante è lo stile, il richiamo, la tensione verso lo sposo. Tutto ciò che ci può ricordare questa tensione è bene accetto agli occhi di Dio…

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Quaresima, camminare insieme

desertoCiao Amici, per noi POG la quaresima è sempre un momento forte, nel quale la Parola ci aiuta a vivere bene quest’attesa. Abbiamo pensato di condividere con tutti voi, alcuni pensieri, riflessioni, immagini per vivere insieme un cammino per incontrare e abbracciare Qualcuno che ci sta cercando da sempre.