Quaresima – Mercoledì 29 Marzo (Gv 5,17-30)


Il Vangelo di oggi è molto bello perché ci dice due cose importanti e “semplici”

Oggi Gesù ci svela il suo segreto, come si fa a vivere ..”da Dio”. Ed è molto semplice basta (solo) vivere come il Padre, avendo come esempio il Padre!

Ci dice, inoltre, che siamo Figli.. Che in qualunque situazione ci troviamo, siamo figli! E questo è bellissimo, Gesù non smette di ricordarcelo!

In comunione con Lui, sapendo di avere un Padre e alleato da seguire vi auguriamo.. buona giornata e buon cammino!

Quaresima – Domenica 26 Marzo (Gv 9,1-41)

Il vedere è fondamentale per gustare la vita. Lo stesso vale per la fede. Vedere significa entrare in una consapevolezza nuova circa la relazione con Dio. Il cieco nato viene guarito da Gesù non solo per vedere la vita che gli scorre a fianco, ma per contemplare la fede, nell’incontro con Lui, il Cristo, il Messia, il Figlio di Dio. Questa guarigione non avviene per i Giudei. Che paradosso!
La nostra vita a volte è simile a quella del cieco che si è aperto alla luce, che si è aperto a Dio, che si è aperto alla sua grazia. A volte purtroppo è un po’ come quella dei dottori della legge: dall’alto del nostro orgoglio giudichiamo gli altri, e perfino il Signore! Oggi, siamo invitati ad aprirci alla luce di Cristo per portare frutto nella nostra vita.
Buona domenica

Quaresima – Venerdì 24 Marzo (Mc 12, 28-34)

Nel Vangelo di oggi, gli scribi ed i dottori della Legge vogliono sapere da Gesù qual è il primo di tutti i comandamenti. Anche oggi molta gente vuole sapere cosa è più importante nella religione. Alcuni dicono che è l’essere battezzati. Altri dicono che è andare a Messa o partecipare alla Messa della domenica. Altri ancora: amare il prossimo e lottare per un mondo più giusto! Altri si preoccupano solo delle apparenze o degli incarichi nella Chiesa.
Gesù risponde citando un passaggio della Bibbia per dire che il primo tra i comandamenti è “amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutta la forza!” E poi continua citando di nuovo la Bibbia: “Il secondo è: amerai il tuo prossimo come te stesso”

E’ il riassunto di tutto ciò che Gesù insegna su Dio e sulla vita.

“Così, amare Dio ed il prossimo val più di tutti gli olocausti ed i sacrifici”. Ossia, il comandamento dell’amore è più importante dei comandamenti riguardanti il culto ed i sacrifici del Tempio. Oggi diremmo che la pratica dell’amore è più importante di novene e processioni.

Quindi il Regno di Dio consiste nell’unione dei due amori: amore verso Dio ed amore verso il prossimo.

Se Dio è Padre/Madre, noi tutti siamo fratelli e sorelle, e dobbiamo mostrare questo in pratica, vivendo in comunità.

Noi cristiani, dobbiamo metterci nella memoria, nell’intelligenza, nel cuore, nelle mani e nei piedi questa legge che è la prima, perché non si giunge a Dio senza darsi totalmente al prossimo!

Gesù ci ha mostrato con la sua vita cosa vuol dire amare il prossimo, quindi non ci resta che amarli come Lui ci ha amati…

Quaresima – Mercoledì 22 Marzo (Mt 5,17-19)

​”Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento” Eh si, è proprio vero ed oggi lo voglio gridare senza paura: con Gesù tutto ha senso, tutto torna, anche ciò che apparentemente sembra inutile e insensato, anche ciò che ci fa più paura o che ci ha fatto più soffrire. Perchè è proprio vero che Lui fa nuove tutte le cose e che Gesù Cristo è la chiave di lettura di tutta la storia, anche la nostra misera e piccola storia. Perché, come diceva il grande Sant’Antonio di Padova, “le domande sono infinite, ma la risposta è una sola: Gesù Cristo nostro Signore”. Provare per credere

Quaresima – Martedì 21 Marzo (Mt 18,21-35)

​Dopo essere stati alla scuola di San Giuseppe il “giusto”, il Signore continua a guidarci per mano all’interno del Mistero della Giustizia divina, Noi come Pietro insistiamo per avere delle leggi da applicare, dei numeri da far quadrare, dei limiti da non oltrepassare per metterci la coscienza a posto. Ma questa non è la logica di Dio. Diceva San Tommaso d’Acquino: “La causa dell’amore di Dio è soltanto Dio; la misura, è di amare senza misura”. Ecco la misura del perdono, la misura dell’Amore: amare senza misura. E’ evidente che non possiamo illudirci di farlo solo con le nostre forze, vivremmo da frustrati. Solo chi si riconosce povero può sperimentare quotidianamente il perdono e l’Amore di Dio (l’unico senza misura) e, a sua volta, farsi strumento di questo Amore.