Quaresima – Giovedì 6 Aprile (Gv 8, 51-59)

Continuiamo con il vangelo di Giovanni che ci sta accompagnano passo dopo passo verso la Settimana Santa. Anche questa volta Gesù si fa testimone di verità e non viene creduto, anzi, viene cacciato con i sassi.
I dottori della legge sono scandalizzati dalle sue parole, pensano che Gesù con le sue affermazioni stia offendendo la vita dei profeti, di Abramo. Ma non sta facendo altro che dare conferma a tutto quello che loro studiano. Si fermano al limite umano, non credono o non sperano nella vita eterna che viene loro annunciata. Questa vita però si ottiene solo credendo in Dio, fidandosi. Fidarsi è sempre difficile ed a volte vogliamo credere solo a cose verificabili, visibili. Ma quello che Cristo ci ha sempre detto è “Venite e vedrete” e non il contrario. Solo fidandoci vedremo le meraviglie che Dio può fare con la nostra vita.

Quaresima – Mercoledì 5 Aprile (Gv 8,31-42)

” La verità vi farà liberi”

Libertà.. una parola che ci piace molto, della quale pensiamo di avere pieno controllo, e invece se Gesù ci dice queste parole è proprio perché tante volte siamo schiavi. Schiavi di mille cose, della routine, del lavoro, dei social, delle mode che ci incatenato, ma ci da la suoluzione… la Sua Parola.. quella Parola che libera e che ci rende figli e non più schiavi.

Quaresima – Martedì 4 Aprile (Gv 8,21-30)

«Tu, chi sei?»

Questa domanda è il fondamento della Fede, l’inizio di ogni cammino. Te lo chiedi quando tocchi il fondo e non ti riconosci più, lo chiedi a Dio quando per la prima volta ti si presenta davanti e fai fatica a riconoscerlo. «Tu, chi sei?» Voler trovare una risposta a questa domanda è un percorso lungo, capire chi è Dio e capire chi siamo per Lui è un percorso lungo, un percorso che porta a scendere anche nelle proprie bassezze, nel proprio marcio, nella propria croce (“quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo”)…ma che non si ferma là! Da soli a un certo punto questo cammino si fermerebbe, nel proprio baratro, nelle proprie morti (“morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire”), ma con Lui il viaggio continua, ha aperto una via nuova mai battuta da nessun altro prima! La Resurrezione e la Vita Eterna! Con Dio tutto questo è possibile e desidera farlo con ognuno di noi, non siamo affatto soli in questo! “Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo.”

Rispondere a «Tu, chi sei?» è un cammino lungo e impegnativo, ma sappiamo che non siamo soli e che la strada è già stata aperta! Sempre avanti, sempre in alto!

Quaresima – Lunedì 3 Aprile (Gv 8,1-11)

Tutti i giorni ci imbattiamo in situazioni come quella presentata nel Vangelo di oggi: una persona commette un errore, uno sbaglio, un peccato e gli uomini intorno immediatamente si sentono liberi, anzi quasi in dovere di farglielo notare, di commentare, di giudicare dall’alto delle loro “vite perfette”, di pronunciare innumerevoli parole su quale sarebbe stato l’atteggiamento più consono, la reazione più giusta, il comportamento più adeguato da tenere in quella circostanza. Ma adeguato per chi?

Gesù, a differenza degli uomini, non condanna, ma invita ad alzare lo sguardo, ad andare oltre, a guardare col cuore la fragilità dell’altro per vedervi riflessa la propria. Perché Dio non giudica, ma ama e con il suo amore e la sua misericordia ci aiuta a rialzarci ed intraprendere una nuova strada, fatta di perdono e comprensione, in cui essere guida amorevole e compagno di viaggio di tutti i nostri fratelli peccatori come noi.

Quaresima – Domenica 2 Aprile (Gv 11,1-45)

La bellezza grande del Vangelo di oggi è sicuramente la risurrezione di Lazzaro, ma quello che mi colpisce di più ogni volta che lo ascolto sono le lacrime di Gesù. In queste righe capiamo proprio il desiderio di Dio di farsi simile a noi.. proprio in tutto anche nella morte, ma anche nei sentimenti che proviamo nella morte, le sue lacrime sono dono grande per Marta e Maria, ma sono dono grande   anche per noi.
Gesù non aspetta la morte di Lazzaro perché non gli vuole bene, non gli interessa o perché ha altro da fare, ma perché con questa morte e risurrezione chi vede possa credere e dare Gloria a Dio. Buona domenica di preludio della Pasqua… l’augurio di questa giornata è di credere per vivere davvero! «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.»