Quaresima 12 febbraio

VANGELO DEL GIORNO: (Mt 9, 14-15)

In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».

E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno».

COMMENTO a cura di Filomena Zamboli

La Quaresima è lo strumento sacramentale per incrementare la conversione. Vale a dire che “usando” le indicazioni pedagogiche in cui la Chiesa fa consistere il richiamo quaresimale, avviene, per la potenza dello Spirito, qualcosa in noi di molto più grande di ciò che ci consentono gli sforzi soliti.

Un fattore, una indicazione pedagogica importante del tempo di Quaresima, come realtà fisica, visibile, che contiene l’azione sacramentale è il digiuno. Fare digiuno significa esercitare una temperanza nell’impeto, nell’istinto, una temperanza nell’uso dell’istinto. Temperare, infatti, in latino vuol dire governare secondo lo scopo e, perciò, mantenere in ordine.

Se il digiuno più importante non è digiunare dai cibi ma il digiunare dai peccati, “digiunando” rinunciamo all’istinto e possiamo sentire la privazione del cibo come un sacrificio amico che ci aiuta a fare memoria di ciò che ci zavorra: il peccato. Perché lo scopo della vita è tornare a festeggiare con il Signore, vivere alla Sua presenza.

KeepLent e buona giornata.

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Quaresima 11 Febbraio

VANGELO DEL GIORNO: (Lc 9,22-25)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell’uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.

Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».

COMMENTO a cura di Gigi Cotichella

Meno male che Luca è il Vangelo della misericordia! No, perché il Vangelo di oggi è proprio deciso, netto, pretenzioso. O forse siamo noi, che dopo il digiuno di ieri sera e le ceneri, abbiamo pensato che la Quaresima fosse quasi una passeggiata. In realtà Gesù ci chiede una scelta totale da compiere. Una scelta che Egli fa per primo, quando dice che deve soffrire molto, essere rifiutato e venire ucciso. Si, uno dice, per risorgere, ma intanto deve venire ucciso.

Perché Gesù sa bene che chi ama, ama sino alla fine, che non c’è amore più grande che dare la vita per i propri amici.
È una decisione forte. Gesù sceglie l’amore con tutte le sue conseguenze, e chiede di scegliere anche a noi.

Vogliamo andare veramente dietro a Gesù? La coerenza ci dice che dobbiamo rinunciare a noi stessi, a quel nostro egoismo. Che dobbiamo prendere la Croce, come quel passaggio obbligatorio di chi sceglie di amare fino in fondo.
E dobbiamo farlo ogni giorno, perché l’amore chiede la fedeltà. Ma tutto questo, però, è fatto per la nostra felicità.

Perché quando corri verso una meta, accetti anche la fatica del correre, per la meta. L’amore è la meta. E la fatica l’accetto, solo se scelgo l’amore.

Gesù lo sa, ed è per questo che chiede di fare una scelta. E allora per oggi buona scelta, keep lent, e buona giornata.

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Keep Lent Quaresima social

Il Servizio per la  Pastorale Giovanile di Pompei per aiutarci a riflettere e vivere bene questo tempo forte del nostro anno ha aperto sull’applicazione Telegram un canale attraverso il quale possiamo ricevere ogni giorno il testo del Vangelo del giorno e il commento (sia in formato audio che trascritto) . L’iniziativa KEEP LENT ha riscosso al momento più di 8000 adesioni e sono in continuo aumento, per iscriversi basta cercare il canale @PGPompei su Telegram e cliccare il pulsante “Iscriviti”.

BUONA QUARESIMA A TUTTI!

Pastorale Giovanile di Pompei

 

Mercoledì delle Ceneri

VANGELO DEL GIORNO(Mt 6,1-6.16-18)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:

«State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c’è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli.

Dunque, quando fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipòcriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando pregate, non siate simili agli ipòcriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipòcriti, che assumono un’aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».

COMMENTO a cura di Papa Francesco

Cari ragazzi,
Gesù disse ai suoi discepoli “State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro” … “Quando fai l’elemosina non suonare la tromba davanti a te” … “Il Padre tuo, che vede nel segreto ti ricompenserà”.

La parola di Dio ci da il giusto orientamento per vivere bene la Quaresima.
Quando facciamo qualcosa di bene, a volte siamo tentati di essere apprezzati e di avere una ricompensa: la gloria umana.
Ma si tratta di una ricompensa falsa perché ci proietta verso quello che gli altri pensano di noi.

Gesù ci chiede di fare il Bene perché è Bene.
Ci chiede di sentirci sempre sotto lo sguardo del Padre Celeste e di vivere in rapporto a Lui, non in rapporto al giudizio degli altri.

Vivere alla presenza del Padre è una gioia molto più profonda di una gloria mondana.

Il nostro atteggiamento in questa Quaresima sia dunque di vivere nel segreto dove il Padre ci vede, ci ama, ci aspetta.
Certo, anche le cose esteriori sono importanti, ma dobbiamo sempre scegliere e viverle alla presenza di Dio.

Facciamo nella preghiera, nella mortificazione, e nella carità fraterna quello che possiamo, umilmente, davanti a Dio. Così saremo degni della ricompensa di Dio Padre.

Buona Quaresima, la Madonna di Pompei vi accompagni e, per favore, pregate per me.

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