Quaresima – Lunedì 27 Marzo (Gv 4,43-54)

Da genitore posso confermare che non vi è nulla di più spaventoso che vedere o anche solo pensare alla sofferenza del proprio figlio, del temere per la sua vita; per guarirlo saremmo disposti ad interpellare i migliori esperti in medicina, a sottoporlo a innumerevoli quantità di visite ed esami, a sperimentare nuove medicine o nuovi trattamenti. Il funzionario, invece, lo affida a Gesù, gli chiede in maniera insistente di scendere nella sua casa per guarirlo, ma Gesù non lo segue: si limita ad annunciare la guarigione del figlio (“Va’, tuo figlio vive”). E il funzionario, invece di arrabbiarsi o rimanere deluso, si rimette in cammino verso la propria casa, pieno di fiducia per le Parole che gli sono state dette. PAROLE! Non fatti, non segni, semplici parole…. Che gran fede ha dimostrato! Ed è stato proprio il suo atto di fede a portare nella sua casa la vera salvezza.
Credere alla parola è vivere! Credere senza cedere alla tentazione di inutili ragionamenti, del bisogno di certezze e rassicurazioni o senza pretendere segni: credere, fidarsi e basta!

Quaresima – Domenica 26 Marzo (Gv 9,1-41)

Il vedere è fondamentale per gustare la vita. Lo stesso vale per la fede. Vedere significa entrare in una consapevolezza nuova circa la relazione con Dio. Il cieco nato viene guarito da Gesù non solo per vedere la vita che gli scorre a fianco, ma per contemplare la fede, nell’incontro con Lui, il Cristo, il Messia, il Figlio di Dio. Questa guarigione non avviene per i Giudei. Che paradosso!
La nostra vita a volte è simile a quella del cieco che si è aperto alla luce, che si è aperto a Dio, che si è aperto alla sua grazia. A volte purtroppo è un po’ come quella dei dottori della legge: dall’alto del nostro orgoglio giudichiamo gli altri, e perfino il Signore! Oggi, siamo invitati ad aprirci alla luce di Cristo per portare frutto nella nostra vita.
Buona domenica

Quaresima – Venerdì 24 Marzo (Mc 12, 28-34)

Nel Vangelo di oggi, gli scribi ed i dottori della Legge vogliono sapere da Gesù qual è il primo di tutti i comandamenti. Anche oggi molta gente vuole sapere cosa è più importante nella religione. Alcuni dicono che è l’essere battezzati. Altri dicono che è andare a Messa o partecipare alla Messa della domenica. Altri ancora: amare il prossimo e lottare per un mondo più giusto! Altri si preoccupano solo delle apparenze o degli incarichi nella Chiesa.
Gesù risponde citando un passaggio della Bibbia per dire che il primo tra i comandamenti è “amare Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutta la mente e con tutta la forza!” E poi continua citando di nuovo la Bibbia: “Il secondo è: amerai il tuo prossimo come te stesso”

E’ il riassunto di tutto ciò che Gesù insegna su Dio e sulla vita.

“Così, amare Dio ed il prossimo val più di tutti gli olocausti ed i sacrifici”. Ossia, il comandamento dell’amore è più importante dei comandamenti riguardanti il culto ed i sacrifici del Tempio. Oggi diremmo che la pratica dell’amore è più importante di novene e processioni.

Quindi il Regno di Dio consiste nell’unione dei due amori: amore verso Dio ed amore verso il prossimo.

Se Dio è Padre/Madre, noi tutti siamo fratelli e sorelle, e dobbiamo mostrare questo in pratica, vivendo in comunità.

Noi cristiani, dobbiamo metterci nella memoria, nell’intelligenza, nel cuore, nelle mani e nei piedi questa legge che è la prima, perché non si giunge a Dio senza darsi totalmente al prossimo!

Gesù ci ha mostrato con la sua vita cosa vuol dire amare il prossimo, quindi non ci resta che amarli come Lui ci ha amati…

Quaresima – Giovedì 23 Marzo (Lc 11, 14-23)

Può succedere a volte di essere contrastati nelle cose che facciamo, tante volte per giuste cause ed altre per pura invidia o paura di perdere un posto di privilegio. E’ quello che succede agli scribi in questo brano, calunniano Gesù perché introduce un elemento nuovo dell’amore di Dio ovvero scacciare i demoni. Gesù ed i discepoli ne scacciano parecchi, il tutto per il Regno perché nessuno dei figli vada perduto.

Le motivazioni delle calunnie degli scribi sono assurde e viene annunciato nuovamente il Regno,  Gesù si presenta come il Cristo e chi lo contrasta è con il Nemico. Tutto ciò per dire che se una cosa viene fatta per attirare a Dio non va ostacolata, anche se i modi sono inconsueti.
“Chi non è contro di voi, è per voi!”

Quaresima – Mercoledì 22 Marzo (Mt 5,17-19)

​”Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento” Eh si, è proprio vero ed oggi lo voglio gridare senza paura: con Gesù tutto ha senso, tutto torna, anche ciò che apparentemente sembra inutile e insensato, anche ciò che ci fa più paura o che ci ha fatto più soffrire. Perchè è proprio vero che Lui fa nuove tutte le cose e che Gesù Cristo è la chiave di lettura di tutta la storia, anche la nostra misera e piccola storia. Perché, come diceva il grande Sant’Antonio di Padova, “le domande sono infinite, ma la risposta è una sola: Gesù Cristo nostro Signore”. Provare per credere