
“Vuoi guarire?” Diretto e senza giri di parole come è Dio. Sì perché Lui ti ha sognato in un modo (a Sua immagine e somiglianza) e desidera che tu così sia. Dio ha negli occhi chi noi siamo veramente, come noi siamo veramente: belli. Proprio per questo ci chiama in causa, proprio per questo richiama la nostra volontà, la nostra libertà di scegliere. “Tu vuoi guarire?” Lo vuoi veramente? Il voler guarire, il voler essere bello, essere il sogno di Dio per cui ha deciso di metterci al mondo e donare Suo Figlio per il paralitico e per noi è il primo grande atto di Fede che possiamo fare. È l’atto che ci salva, amarci come Lui ci ama è il desiderio, la Fede che ci salva.
Noi come il paralitico diamo spesso la colpa agli altri, che il mondo è ingiusto, che siamo sfigati etc. ma Dio parla a noi, non alla società, ai massimi sistemi: Dio sta parlando a noi. Per questo dice: “Alzati prendi la tua barella e va’!” Ci guarda negli occhi e ci dice di puntare in alto, di alzarci dal nostro compiangerci e andare, andare a largo (“duc in altum”), andare incontro a Lui da risorti.