Quaresima – Sabato 8 Aprile (Gv 11,45-56)

“profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione e non per la nazione soltanto, ma anche per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi”. 
Gesù fa questo, ci salva! E per farlo consegna la propria vita.. quanto è grande un amore così? 
Davanti a un gesto tanto grande spesso non capiamo, abbiamo paura. E la paura giustifica, rende concepibile anche un’azione sbagliata. La paura ci fa tradire come Pietro e Giuda. La paura ci fa uccidere come i capi dei sacerdoti e il popolo. La paura ci fa lavare le mani come Pilato. La paura è la causa materiale di ogni Passione. La paura è il primo chiodo di ogni croce, soprattutto la nostra. 

Ma Gesù nella Bibbia ci dice “Non temere” e lo ripete 365 volte. Ogni giorno vuole liberarci dalla paura, dalle giustificazioni, dalle prigioni che ci costruiamo. Gesù non ci toglie dalla croce, ci insegna a starci, a portarla, ad amare e a perdonare anche nelle nostre morti. Gesù accoglie la croce per non lasciarci soli quando sarà il momento di accogliere la nostra. Perché di fronte a chi consegna la propria vita il male è disarmato perché liberi dalla paura si può volare alto, perché ha senso solo così!  https://youtu.be/KC70F8xMyfA

Quaresima – Venerdì 7 Aprile (Gv 10,31-42)


Questo modo che Giovanni ha di presentare il conflitto tra Gesù e le autorità religiose non è solo qualcosa che avviene nel lontano passato. E’ anche uno specchio che rispecchia ciò che avviene oggi.

In nome di Dio, alcune persone si trasformano in bombe ed uccidono. In nome di Dio sono stati commessi molti orrori e continuiamo a commetterli oggi giorno. La quaresima è un periodo importante per fermarsi e chiedersi: qual è l’immagine di Dio che abita nel mio essere?

Gesù dimostra di essere il Figlio di Dio con una duplice argomentazione, quella della Scrittura e quella delle opere straordinarie compiute nel nome del Padre.

Gesù reagisce in modo pacato al gesto violento dei suoi avversari: “Vi ho mostrato molte opere buone da parte del Padre; per quale di queste opere mi lapidate?”. E dal Sal 81, di valore incontestabile per i giudei, contesta la loro risposta: che se dei semplici uomini sono chiamati dèi e figli dell’Altissimo, quanto più è Figlio di Dio colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo per essere il rivelatore definitivo e il salvatore universale.

La seconda argomentazione di Gesù a prova della sua divinità è costituita dalle opere eccezionali compiute nel nome del Padre. E’ il Padre che, nel Figlio, compie le sue opere.

Gesù si ritira a Betania, dove il Battista aveva svolto il suo primo ministero. Questo ritorno di Gesù nel luogo dove aveva avuto inizio la sua rivelazione pubblica forma un’inclusione.

Forse l’evangelista vuole insinuare che la sua manifestazione davanti al mondo iniziata a Betania si conclude, dopo essersi infranta contro il muro dell’incredulità dei giudei.

Quaresima – Mercoledì 5 Aprile (Gv 8,31-42)

” La verità vi farà liberi”

Libertà.. una parola che ci piace molto, della quale pensiamo di avere pieno controllo, e invece se Gesù ci dice queste parole è proprio perché tante volte siamo schiavi. Schiavi di mille cose, della routine, del lavoro, dei social, delle mode che ci incatenato, ma ci da la suoluzione… la Sua Parola.. quella Parola che libera e che ci rende figli e non più schiavi.

Quaresima – Martedì 4 Aprile (Gv 8,21-30)

«Tu, chi sei?»

Questa domanda è il fondamento della Fede, l’inizio di ogni cammino. Te lo chiedi quando tocchi il fondo e non ti riconosci più, lo chiedi a Dio quando per la prima volta ti si presenta davanti e fai fatica a riconoscerlo. «Tu, chi sei?» Voler trovare una risposta a questa domanda è un percorso lungo, capire chi è Dio e capire chi siamo per Lui è un percorso lungo, un percorso che porta a scendere anche nelle proprie bassezze, nel proprio marcio, nella propria croce (“quando avrete innalzato il Figlio dell’uomo”)…ma che non si ferma là! Da soli a un certo punto questo cammino si fermerebbe, nel proprio baratro, nelle proprie morti (“morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire”), ma con Lui il viaggio continua, ha aperto una via nuova mai battuta da nessun altro prima! La Resurrezione e la Vita Eterna! Con Dio tutto questo è possibile e desidera farlo con ognuno di noi, non siamo affatto soli in questo! “Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo.”

Rispondere a «Tu, chi sei?» è un cammino lungo e impegnativo, ma sappiamo che non siamo soli e che la strada è già stata aperta! Sempre avanti, sempre in alto!

Quaresima – Domenica 2 Aprile (Gv 11,1-45)

La bellezza grande del Vangelo di oggi è sicuramente la risurrezione di Lazzaro, ma quello che mi colpisce di più ogni volta che lo ascolto sono le lacrime di Gesù. In queste righe capiamo proprio il desiderio di Dio di farsi simile a noi.. proprio in tutto anche nella morte, ma anche nei sentimenti che proviamo nella morte, le sue lacrime sono dono grande per Marta e Maria, ma sono dono grande   anche per noi.
Gesù non aspetta la morte di Lazzaro perché non gli vuole bene, non gli interessa o perché ha altro da fare, ma perché con questa morte e risurrezione chi vede possa credere e dare Gloria a Dio. Buona domenica di preludio della Pasqua… l’augurio di questa giornata è di credere per vivere davvero! «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno.»