Oggi Vangelo spesso, uno di quelli che se lo si legge non di sfuggita non lascia in pace come prima. È maledettamente scomodo e non c’è modo di smussarlo! All’annuncio del tradimento la prima cosa che fanno i discepoli è cercare il colpevole, ognuno convinto della propria innocenza. Ma Gesù non punta il dito, «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò» ha detto, per tutti noi si è fatto pane. Cristo non ha voluto accusare chi lo avrebbe tradito, questo lo fanno gli uomini, questa è la legge, Cristo è venuto per trasformare il nostro tradimento, in perdono, in salvezza tramite la Sua Croce. Nella Passione l’unico che viene giudicato, l’unico che viene accusato e condannato è Gesù, è Dio stesso e non noi. Per questo la Pasqua è la festa di tutti noi, noi ladroni perdonati.
In foto l’albero di Giuda
