Settimana Santa – Lunedì 10 Aprile (Gv 12,1-11)

Oggi sono messi a confronto Cristo Signore e Giuda, il bene e il male, la santità e il peccato, la carità e l’egoismo, la Luce eterna e le tenebre diaboliche.
L’evento centrale della storia è l’unzione da parte di Maria, sorella di Lazzaro, dei piedi di Gesù con un unguento molto prezioso e costoso: il Nardo. Maria è mossa dalla Spirito Santo e compie un gesto di umile sudditanza e di profonda gratitudine e vero amore verso colui che ha salvato molte vite e ha fatto risorgere Lazzaro dal regno dei morti, ma realizza anche un’opera altamente profetica: unge quel corpo che di lì a pochi giorni sarebbe stato consegnato alla morte.
Giuda, invece, che vive nelle tenebre, legge ogni avvenimento con gli occhi oscurati dalle tenebre e dall’egoismo e sfrutta l’immagine dei poveri per i suoi interessi.
Ma ci pensa Gesù a rimetterlo al suo posto («Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me»). Infatti, solo chi è nello Spirito Santo riesce a comprendere sia le finezze dello Spirito Santo che le invenzioni di Satana per ingannare il Mondo, mentre chi non è nello Spirito di Dio ascolta una parola apparentemente di bene e si lascia fuorviare da essa.

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