Quaresima – Venerdì 31 Marzo (Gv 7,1-2.10.25-30)


C’è sempre qualcuno che ha bisogno di conferme, che si appella alle regole.

Il problema, nell’infuocata diatriba fra Gesù e i suoi connazionali, è che egli parla liberamente e nessuno lo ferma. Nessuno lo ha riconosciuto come Messia?

Però dà comunque fastidio, perché mette tutti e tutto in discussione.

Nonostante la tensione crescente Gesù non tace e grida la sua fede, grida nel tempio la sua prospettiva di Dio. Anche nelle nostre chiese siamo chiamati a dire la nostra fede senza paura, con coraggio e determinazione.

Curiosa, infine, l’annotazione cronologica di Giovanni; siamo nelle vicinanze della festa delle Capanne, festa che ricordava il lungo peregrinare nel deserto, nella terra di mezzo, di Israele. Giovanni la definisce come “festa dei Giudei”. Non è più una festa di Dio, ma come ai giorni nostri, solo un giorno di vacanza come ferragosto o un dover fare regali come Natale, o un motivo per mangiare come Pasqua o pasquetta…

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