
Il Vangelo di oggi è una storia di vocazione. Gesù inizia la sua predicazione invitando quanti lo ascoltano a ravvedersi e ad accogliere il regno di Dio nella loro vita. Levi è un esattore delle tasse e per il suo lavoro è odiato ed escluso dalla vita religiosa, è un uomo disprezzato e rifiutato. Gesù a differenza dei religiosi non gli rivolge alcuna condanna, ma una parola di grazia, un semplice invito: <<Seguimi>>; un invito che potrebbe anche intimorire se non fosse accompagnato da uno sguardo di tenerezza. “Ed egli, lasciata ogni cosa, si alzò e si mise a seguirlo” (v.28). E noi siamo disposti ad accogliere la parola che Dio ha per noi? Questo brano ci ricorda che il Signore non chiede di entrare nella nostra vita in quanto mago con l’intenzione di eliminare i nostri mali e i nostri peccati, ma come medico per entrare nei nostri sepolcri e riportarvi la Vita, incomprensibile per la logica umana ma possibile al Suo sguardo d’amore. La Quaresima è un tempo favorevole per l’incontro con il Signore non come uomini giusti, ma come figli amati.