Quaresima 10 Marzo

VANGELO DEL GIORNO: (Gv 5, 31-47)

n quel tempo, Gesù disse ai Giudei:
«Se fossi io a testimoniare di me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera. C’è un altro che dà testimonianza di me, e so che la testimonianza che egli dà di me è vera.
Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.

Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato.
E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato.

Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma vi conosco: non avete in voi l’amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel proprio nome, lo accogliereste. E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio?

Non crediate che sarò io ad accusarvi davanti al Padre; vi è già chi vi accusa: Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Se infatti credeste a Mosè, credereste anche a me; perché egli ha scritto di me. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?».

COMMENTO a cura di don Filippo Centrella, parroco presso San Bartolomeo e Giovanni, Tufino

Continua l’accesa polemica tra i giudei e Gesù circa la sua identità. I giudei, infatti, hanno difficoltà a comprendere chi è veramente quest’uomo, simile a tutti gli altri, figlio di un falegname, proveniente da un villaggio sperduto della Galilea.
Gesù porta a difesa della veridicità delle sue parole e delle sue azioni quattro testimoni: il Battista, le opere da lui compiute, la testimonianza del Padre e le Scritture.

I giudei non credettero alla persona di Gesù, nonostante le numerose testimonianze in suo favore. Chiediamoci: la gente che accostiamo, gli amici che incontriamo, la famiglia in cui viviamo, potrebbe, attraverso la testimonianza della nostra vita, credere che anche oggi Dio è in mezzo a noi e continua a costruire il suo Regno di amore, di giustizia, di solidarietà, servendosi della nostra vita?

In altre parole: la nostra vita è anch’essa una testimonianza attraverso la quale gli altri riescono a “vedere” Dio all’opera oggi?
Chiediamo al Signore di essere sempre più suoi testimoni autentici e credibili.

Audio del commento

Lascia un commento