Quaresima 4 Marzo

VANGELO DEL GIORNO: (Mc 12,28-34)

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».

Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».

Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».

Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

COMMENTO a cura di Maddalena, giovanissima Azione Cattolica Pompei

Dio ci ha creati per amore e per amare. La nostra vita è tutta orientata all’amore per Dio e per il prossimo. Il Signore nel momento della creazione ha fatto in modo che ogni parte di noi fosse fatta per amare e, di conseguenza, che fosse fatta per essere amata.
Veniamo al mondo come creature indifese, che per riuscire a superare i primi ostacoli della vita necessitano di cure e attenzioni prima di raggiungere la maturità. Andando avanti siamo naturalmente portati a non far caso alle attenzioni che ci vengono rivolte e abbiamo difficoltà ad amare, abbiamo difficoltà a capire quale sia il vero significato della parola “amore”.

Nella società in cui viviamo, purtroppo, siamo soggetti a troppe imitazioni dell’amore che ci distolgono dall’amore vero, dall’amore puro. Spesso si confonde l’amore con l’idea di libertà, con l’egoismo, con la ricerca di un successo personale.
Amare, invece, fa rima, tante volte, con rinunciare: lo sanno i fidanzati, lo sanno i genitori, lo sa chi educa.

Gesù ci insegna sulla croce che rinunciare a se stessi per donarsi completamente all’altro è la forma più alta dell’amore. Così come amare significa rinunciare ad avere qualcosa in cambio.

Perché Dio ci ama gratis e ama tutti, ma proprio tutti! Perciò non è necessario guardare così lontano per trovare il nostro prossimo perché potrebbe essere il vicino di casa o il compagno di banco. E tu? Hai trovato il tuo prossimo da amare?

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