VANGELO DEL GIORNO: (Mt 20,17-28)
In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno».
Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti»
COMMENTO a cura di Pierluigi Ursini, membro equipe di Pastorale Giovanile Pompei
Gesù più volte ci ha fatto capire che per essere insieme con lui nel regno del Padre dobbiamo farci ultimi con gli ultimi. Ma quanto è difficile.
In un mondo dove rincorriamo la gloria a forza di “mi piace” su Facebook o contando i followers, essere ultimi è difficile da comprendere.
Papa Francesco, all’inizio di questo cammino quaresimale, ci ha spinto a non inseguire la gloria mondana e il Vangelo di oggi ci dice chiaramente che per raggiungere la vera Gloria, quella del cielo, dobbiamo diventare “servi”.
Noi cristiani siamo chiamati ad imitare il Signore nel suo dono totale, nella sua volontà di essere servo e non padrone.
Quindi, anche se non è facile, dobbiamo imparare a diventare piccoli dentro per essere grandi fuori. L’esempio di Gesù che si china a lavare i piedi dei suoi apostoli, ci deve aiutare a capovolgere la nostra mentalità, facendoci guardare i nostri fratelli dal basso verso l’alto.
Perché è così che Dio fa con noi sempre: dal basso dei nostri limiti ci porta verso l’alto e verso l’altro.