VANGELO DEL GIORNO: (Mt 16,13-19)
n quel tempo, essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?».
Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti».
Disse loro: «Voi chi dite che io sia?».
Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.
E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa.
A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
COMMENTO a cura di Claudio Guarnaccia, adulto Azione Cattolica diocesi Salerno
Una domanda strana… Imbarazzante… Gesù sembrerebbe voler mettere in difficoltà i discepoli, che lo seguono e lo chiamano “Maestro”, quindi sanno bene chi sia. Inoltre Egli legge nel cuore dell’uomo e sa bene quanta convinzione, o viceversa debolezza, si celi in coloro che lo seguono.
Ma la domanda non è “Secondo voi, chi sono?”. La domanda di Gesù è “chi dite che io sia” agli altri che incontrate sul cammino, a tutti coloro che si rivolgono a voi, al mondo intero!
Ciò che realmente ci chiede, dunque, è che tutti noi che ci professiamo cristiani ci riscopriamo missionari della Fede, abbiamo il coraggio di proclamare a gran voce e con chiarezza che Egli è “il Cristo, il Figlio del Dio vivente”. Anche se ciò debba costarci derisione, incomprensione, o addirittura persecuzione, come capita ancora oggi ai nostri fratelli in diverse nazioni del mondo.
E tante volte noi siamo lì, pronti a rispondere e a dire a gran voce quanto sia bello seguire il Signore, salvo poi, come Pietro, riscoprirci peccatori e rinnegare persino di conoscere Gesù, quando avremo paura, quando la sequela sarà pesante, quando “non ci converrà più”…
Eppure, ciò nonostante, Gesù si fida di noi e scommette sulla nostra vita! Sa che Pietro lo tradirà ma su di lui fonda la Chiesa e gli affida le chiavi del regno. Lo stesso vale per noi: anche se sa che cadremo, ci affida il compito di annunciare il Vangelo, di dire al mondo che dopo la passione e la morte, c’è la Resurrezione!
Facciamo nostra questa consapevolezza e, in questo cammino quaresimale, riscopriamoci, come Pietro, discepoli umili e coraggiosi, capaci di annunciare e di vivere il Vangelo nella vita di ogni giorno.
Keep Lent e buona giornata!